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I PREMI “LIMINA-CARNICA” PER I MIGLIORI LIBRI DI CINEMA
Anche Gianni Amelio, regista Leone d’oro a Venezia con “Così ridevano”, autore di memorabili film come “Il Ladro di Bambini”, “Lamerica”, “Le chiavi di casa” ecc., tra i vincitori dei premi “Limina-Carnica”, che sono stati consegnati giovedì 30 nell’ultima giornata del XIII Convegno Internazionale di Studi sul Cinema, in corso all’interno dell’ateneo friulano, Sala Convegni del Palazzo Antonini, via Antonini.
Il grande regista è impegnatissimo in questi giorni nel montaggio e nelle ultime fasi del suo nuovissimo film (con interprete Sergio Castellito) che sarà in concorso al prossimo Festival di Venezia, ha tenuto a far giungere alla platea le seguenti parole: “ringrazio la giuria per il premo concessomi, soprattutto perché è un libro cui tengo tantissimo, e che non considero un’opera minore rispetto ai film. Mi spiace molto di non essere lì con voi a condividere la gioia del premio, ma la mia soddisfazione è grande, più di quanto possa esprimere”.
Il premio è una iniziativa insolita: si tratta del IV “Premio Limina-Carnica”, sostenuto da Carnica Assicurazioni (sarà presente il dott. Valerio Di Monte) e dal Movimento del Turismo del Vino (sarà presente il dott. Massimo del Mestre) per il miglior libro italiano di cinema pubblicato nel biennio scorso-sezione libri scritti da professionisti. Amelio se l’è aggiudicato per il suo “Il vizio del cinema” (Milano, Einaudi 2004), un testo che raccoglie le sue personali recensioni, pubblicate sul settimanale Film Tv. A proposito del “vizio” così si esprime Amelio: “Ho smesso da tempo di fumare, bevo con moderazione e in quanto ai peccati capitali non li pratico proprio tutti e sette. Se andrò all'inferno, come è probabile, sarà per aver abusato del cinema, fin da ragazzino. Non credo che ci sarà qualcuno a sostenere che è stato il cinema ad abusare di me: ero minorenne ma sveglio”. Con quello di Amelio, sono stati premiati altri libri ed altrettanti autori per le sezioni “miglior traduzione”, “miglior libro di teoria o di ricerca storiografica” e “miglior libro internazionale”.
Ma ecco l’elenco completo dei vincitori:
SEZIONE: Migliore *traduzione* di libri di cinema, uscita in Italia nel 2004 o 2005: R. Bellour, L'analisi del film, Kaplan, Torino, 2005; Traduttrice: Carla Capetta.
SEZIONE: Miglior libro *scritto da un professionista*, regista, operatore, montatore ecc.(raccolta di recensioni, testimonianze, autobiografie o biografie, ecc.), fra quelli usciti nel 2004 o 2005: Gianni Amelio, Il vizio del cinema, Milano Einaudi 2004.
SEZIONE Miglior libro di *teoria o di ricerca storiografica*, tra quelli pubblicati nel 2005.
1.) F. Casetti, L’occhio del Novecento. Cinema esperienza modernità, Milano, Bompiani;
2.) E. Dagrada, Le varianti trasparenti. I film con Ingrid Bergman di Rossellini, Milano, LED;
3.) M. Fanchi, Spettatore, Milano, Il Castoro.
SEZIONE INTERNAZIONALE: MIGLIOR LIBRO DI CINEMA: David Bordwell, Figures Traced in Light, Berkeley, University of California Press, 2005.
info: http://web.uniud.it/udineconference
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